Archivio per febbraio, 2011

LO SAPPIAMO GIA’ FARE

Da Andrea | depositato in Articolo, Psicologia

Sappiamo già fare un sacco di cose senza saperlo.

Sappiamo perfino star bene, guarirci, cambiare, e sappiamo farlo con maestria, in un solo istante e con semplice spontaneità.

Tanto da non accorgerci e non sapere come facciamo e che lo facciamo.

Osservatevi. Provate ad osservarvi abbastanza e con fiducia durante il giorno finché non vi coglierete in fragrante a guardare un bel paesaggio, o parlare con una persona cara, o evocare un ricordo, o ascoltare una bella canzone.

Quando ci riuscite registrate le sensazioni piacevoli, i colori vivi dei pensieri e le sfumature emotive e, soprattutto, rendetevi conto che, almeno in quel momento, non ci sono preoccupazioni né problemi.

In quel momento non c’è l’ansia che di solito ci accompagna, o perfino la depressione che ci hanno diagnosticato. In quel momento la pressione non Ë alta nÈ bassa, del colesterolo non ce ne frega niente e i polmoni, fumatori o no, funzionano bene.

E tutto in un solo istante.

Un semplice cambio dello stato di coscienza, degno di uno sciamano o del più abile ipnotista.

Ma siete stati voi. Proprio voi.

Proprio voi, senza accorgervene, avete attuato una magia.

Pensateci. Forse lo avete fatto migliaia di volte. Forse ve ne siete accorti ora o forse ve ne accorgerete osservandovi.

Allora Ë solo questione di imparare a farlo consapevolmente.

Ma attenzione. Non si stratta di imparare qualcosa di nuovo, un nuova “tecnica segreta”.

Si tratta di un’abilità che possediamo e che già usiamo e di segreto ha solo il fatto che non ne siamo coscienti.

Tutto qui.

Forse ci basta qualcuno che ci aiuti a diventarne consapevoli e, successivamente, a diventarne padroni.

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Il teatro può essere considerato come l’insieme di tutte le arti.

Essenzialmente esso è uno spazio in cui qualcuno può agire e comunicare qualcosa a chi lo osserva.

La via dell’azione consapevole, quindi, è quella via che può trasformare una persona qualunque in una persona in grado di agire e comunicare, in un attore.

L’arte dell’attore è un arte raffinata, complessa e formativa allo stesso tempo.

Inoltre essa è, per certi versi, un’arte globale che si pone prima e durante ogni tipo di performance artistica.

Attore infatti è colui che, innanzitutto, sa essere presente ed agire nello spazio attraverso un atto (sia esso fatto di parola, danza, gesto, canto o persino pittura e scultura) che comunica qualcosa trasformando chi lo compie e chi lo assiste, un atto poetico (creativo).

Infatti non solo recitare nel senso comune del termine, ma cantare o ballare sono atti che, senza il supporto della presenza e dell’ interpretazione di chi lo compie, diventano atti vuoti, freddi, privi di vita.

Ecco allora che imparare ad essere presenti e comunicativi, significa imparare l’arte dell’incanto, i segreti celati dietro un atto poetico, che scaturisce dalla presenza e nella presenza si amplifica per risuonare nell’aria e nei cuori di chi lo osserva.

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Gabriele La Porta parla, col suo stile caratteristico, di un testo particolare di un autore altrettanto unico: James Hillman

, psicoanalista, saggista e filosofo che, personalmente, adoro e di cui cercherò di scrivere prossimamente perché ritengo che sia da conoscere e da approfondire.

Un’intervista a Hillman da parte di Silvia Ronchey la trovate qui.

Buona visione!

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Che ci si creda o no, che sia scientificamente provato o meno, esiste la possibilità di trovare, al centro del proprio cuore, al centro di se stessi, uno spazio.

Vuoto, libero, silenzioso.

Nel quale vibra gioia.

Dal quale tutta la nostra vitalità inizia a circolare, donandoci consapevolezza, benessere e potenza.

Essere nel cuore significa entrare in questo spazio e rilassarsi.

Una volta fatto si può intuire, se si è abbastanza pronti, il segreto di una vita felice:

Si coglie il presentimento di una chiave di volta, l’eco lontano di un suono che, pur senza parole, sembra sussurrare il segreto:

Ovunque tu sia, stacci col cuore.

Essere nel cuore richiede studio, dedizione e molta pratica, anche se è qualcosa che si compie in un solo istante.

Ma ci vuole molta, molta, molta passione per stare nel cuore…ovunque.

E’ quell’ovunque che fa la differenza.

E’ una grande sfida.

O forse….solo un abbandono completo.

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