Archivio per giugno, 2011

La meditazione non è una tecnica di rilassamento, benché il rilassamento può essere uno dei suoi effetti più piacevoli.

La meditazione non è  soltanto una tecnica di conoscenza, anche se è uno degli strumenti principali per apprendere l’arte di osservare-sentire e sviluppare una sempre maggiore comprensione di se stessi e, più avanti, delle leggi che regolano questo immenso universo in cui viviamo.

La meditazione, nella sue essenza, non è neanche una tecnica.

La meditazione, nella sua essenza, è UN ATTO DI POTERE.

E’ sedersi nel proprio TRONO INTERIORE, al centro di se stessi e, quindi, al centro di ogni cosa.

E silenziosamente regnare.

Senza resistenze. Senza imposizioni. Senza strategie né obiettivi.

Senza aspettative o speranze.

Tutte queste cose sono derivati della paura di non riuscire.

E sono strategie inconsce della mente che regna al posto nostro.

Ed è inutile pensare di scacciare la mente con la mente.

Ogni “tecnica di meditazione” rivela la sua vera efficacia quando la si pratica con questa consapevolezza di base.

In questo modo allora è propedeutica.

E’ un mezzo per andare OLTRE LA MENTE.

Scacciarla dal trono che ci spetta di diritto: IL CENTRO DI NOI STESSI.

1 Commento. Partecipa alla Conversazione

DEVA PREMAL: GAYATRI MANTRA

Da Andrea | depositato in Filmati, Musica

Ci sono tante forme di preghiera, per altrettante religioni o credo diversi.

Ma ci sono anche, e soprattutto, molti MODI di pregare.

Ed è proprio il “modo” che può rendere qualsiasi atto o parola una preghiera.

Perchè di fatto la preghiera è innanzitutto uno STATO DI COSCIENZA.

Deva Premal, in questo video, canta il Gayatri Mantra in un modo eccezionalmente bello e dolce.

Ma soprattutto, in un MODO che crea una qualità percepibile di sacralità.

Certo non va ascoltato con lo stesso atteggiamento con il quale si ascolta l’ultimo successo pop per cogliere questa vibrazione.

Ma d’altro canto, secondo me, è talmente tangibile che basta anche solo un pò di ascolto silenzioso e ricettivo.

1 Commento. Partecipa alla Conversazione

Un’intervista importante con informazioni e riflessioni importanti proposte da Ervin Laszlo, filosofo della scienza ,

fondatore del Club di Budapest, candidato al Nobel e rettore della Giordano Bruno Global Shift University di Washington.

Non è brevissima ma vale la pena.

Sii il primo a commentare

L’oro non si trova sopra o sotto la terra, o in qualche luogo particolare o speciale.

L’oro è NELLA materia. Più precisamente nel CUORE della materia.

Il significato delle cose, il significato degli enti esistenti in natura non è nella nostra mente ordinaria, né nelle conoscenze acquisite o nei ragionamenti intellettuali.

Il significato delle cose si trova NEGLI enti. La Sapienza di una cosa è NELLA cosa.

Ecco perché la ricerca interiore è un processo alchemico.

Essa riguarda sicuramente l’elevazione del proprio grado coscienziale, ma questa elevazione è penetrazione di ciò che definiamo “basso” perché questo si trasformi.

O meglio, perché l’aspetto interiore diventi manifesto.

Pochi si rendono conto di quanto sia importante il lavoro corporeo (e comunque pratico) per raggiungere la Sapienza, quella Sophia tanto amata dai filosofi (quelli veri).

Prima di tutto occorre un lavoro su di sé che permetta di penetrare all’interno di noi stessi, partendo dal corpo per andare sempre più a fondo fino a svelare (manifestare) l’essenza di ciò che siamo.

“Uomo conosci te stesso”

A questo punto il segreto è svelato.

Ora possiamo “guardare” alle cose del mondo con la Visone Interiore che permette di penetrare la Realtà e, finalmente, vedere la Verità celata in essa.

La ricerca interiore è un processo alchemico che, sintetizzato al massimo, consiste nel penetrare la realtà con il fuoco della concentrazione, fino a quando, ad una certa temperatura, la fusione e lo scioglimento aprono la via alla manifestazione del significato.

La Volontà scalda il ghiaccio dove Sophia è intrappolata finché, nell’Amore,  Essa si manifesta.

E i due diventano Uno.

3 Comments so far. Join the Conversation

Una delle cose belle degli archetipi, dei principi cioè che regolano l’esistenza dell’essere umano e dell’universo, è che anche se apparentemente inconoscibili si mostrano in infiniti modi, si celano silenziosi dietro i simboli.

E questi possono essere austeri e complessi, così come semplici e quasi ingenui. La cosa non cambia.

La loro “lettura” è un problema di capacità intuitive, e non dipende quindi dai simboli stessi.

Pensate ad un semplice “punto”: quasi banale, in fondo. Eppure, può perfino indicare…….Dio!!

Ovviamente non basta saperlo, altrimenti saremmo tutti illuminati….ma questa è un’altra storia.

Tutta questa premessa per indicare il fatto che in un cartone come questo, visto da migliaia di bambini, ci sono simboli che possono condurre a realizzare un bel pò di cose, o perlomeno indicare la Via.

E in questa piccola sequenza, secondo me c’è un pò tutta l’essenza.

Del cartone e di una “soluzione” al vuoto di significato che tanto caratterizza l’essere umano di oggi.

Eppure è solo roba per bambini……;)

2 Comments so far. Join the Conversation