Archivio per agosto, 2011

Immaginate una situazione surreale.

Una donna va dal medico per un dolore allo stomaco e decide di portarsi il suo bambino.

La mamma spiega al medico il suo problema e, mentre questo inizia a visitarla il bambino chiede:

“dottore, perché la mamma ha il mal di stomaco?”

Il medico dolcemente risponde: “caro bambino, adesso visitiamo la mamma e cerchiamo di scoprirlo”.

Il bambino osserva attento e incuriosito, nell’eccitante attesa della risposta.

Dopo un po’ di controlli accompagnati da domande specifiche del medico alla signora, il medico torna dietro la scrivania.

Tutto chiaro e semplice: si tratta di gastrite.

Sereno annuncia la diagnosi alla mamma e mentre prescrive dei farmaci appositi parla al bambino:

“Ecco vedi, abbiamo scoperto il perché”.

Fino a qui tutto ok.

Ma l’imprevisto arriva:

“E perché la mamma ha la gastrite”.

Gelo. Silenzio. La mamma sta per rimproverare il piccolo ma il medico interviene comprensivo.

“Non si preoccupi signora” e, rivolto al bambino: “la mamma ha la gastrite perché mangia troppo piccante e beve troppi caffè”.

Contento di aver accontentato il pargolo torna a scrivere.

“E’ perché mangia troppo piccante e beve troppi caffè?”

Il medico comincia ad innervosirsi, ma con un respiro profondo si calma, anticipa la mamma che sta per zittire il bambino e, forte dei suoi studi in ambito psicologico risponde.

“Be, perché è stressata, in questo momento fa una vita troppo frenetica”.

“E’ perché è stressata?” continua il bambino non soddisfatto.

Il medico sta per arrabbiarsi, ma si trattiene.

“te l’ho detto, fa una vita troppo frenetica, ha dei rapporti disarmonici con tuo padre e non ha ancora risolto il suo rapporto con la mamma”.

“E perché?”

A questo punto possono succedere due cose:

O la mamma fa tacere il bambino e se lo porta via ponendo fine a questa situazione imbarazzante,

oppure mamma e medico si fermano un attimo e, improvvisamente, hanno un’illuminazione.

Se accadesse quest’ultima possibilità la mamma comincerebbe a cercare delle soluzioni ai suoi problemi di stomaco più aperte, globali e profonde, senza fermarsi ad una semplice diagnosi con relativa cura somministrata.

Il medico si rimetterebbe sotto a studiare per trovare visioni alternative a quelle ufficiali e tecnologie di guarigione più oggettive.

E tutto questo grazie ad una sorta di iniziazione conferita……dal bambino curioso!

Questo racconto surreale per fare un appello altrettanto surreale (visto che non credo ci siano bambini piccoli a leggere questo blog!):

BAMBINI, VI PREGO, AIUTATECI A CAMBIARE IL MONDO!!!!

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LA FRATERNITA’ CORRE IN VESPA

Da Andrea | depositato in Eventi

Una splendida iniziativa e, soprattutto, un’altra straordinaria avventura

di Giorgio Serafino e Giuliana Foresi, da seguire nel loro blog!

Per saperne di più,  cliccate qui.

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Incontri di gruppo per osservarsi e sperimentare nuove possibilità,

trovare un maggiore benessere psicofisico e attingere al proprio potenziale interiore.

Transpersonale significa “oltre la personalità”.

La psicologia transpersonale offre modalità e tecnologie per liberarsi dai condizionamenti della personalità e attingere al potenziale della propria vera natura, quello spazio esistenziale presente al centro di noi stessi .

Un valido connubio fra Antica Sapienza e Scienza Moderna per

riscoprire l’essenziale e trovare benessere e appagamento.

Con gli incontri di gruppo e’ possibile vivere per di più l’opportunità offerta da qualità come la condivisione e l’energia del gruppo, la messa in discussione dei propri limiti e il contatto con “l’altro da se’”,

l’unita’, la comunicazione profonda e il contatto con cio’ che trascende i confini dell’io.

OGNI MARTEDI DALLE 21.00 ALLE 23.00

IN VIA TRILUSSA 12, CIVITANOVA MARCHE (MC)

INFO E CONTATTI:

dr.andreagrosso@gmail.com

333 1480516

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Questo post non vuole assolutamente appoggiare il detto “ l’importante è partecipare”.

Anzi, credo che si perda totalmente il gusto di partecipare ad una gara sportiva o intraprendere un’impresa lavorativa o intellettuale se non ci sia la voglia di vincere.

Il punto è che ciò che più blocca il raggiungimento di un risultato è la paura di perdere e questa è, nella maggioranza dei casi, dovuta ad una confusione fra il risultato e il nostro valore come essere umani. Lo dico sia per esperienza personale che di persone con le quali ho lavorato per aiutarle ad ottenere migliori risultati nella vita, nello sport o nel lavoro.

NESSUN PRIMO POSTO IN NESSUN AMBITO PUO’ CONVINCERTI CHE VALI QUALCOSA!

SOLTANTO TU PUOI SAPERLO!

Sto parlando di Dignità.

Se interiormente, per qualsiasi motivo, non riconosciamo il nostro sacrosanto diritto di esistere e la nostra unicità e speriamo che a riconoscerla sarà il mondo grazie al nostro successo, siamo destinati a fallire.

Si, perché se riuscissimo ad arrivare una volta, ci sarà sempre una seconda e poi una terza e così via all’infinto, in una corsa sfrenata nello sforzo continuo di non perdere il “podio”.  E ci sarà sempre, prima o poi, o comunque in qualche altro ambito, qualcuno che ci batte.

Se invece per qualche motivo non riusciamo, allora o ci si scoraggia e ci si deprime nella convinzione di essere incapaci (e di non valere) oppure si insiste come caproni fino allo sfinimento.

La paura di perdere è dovuta quasi sempre a questo: confusione fra il risultato e il proprio valore.

E attenzione perché questo vale tanto per gli obiettivi materiali che quelli spirituali.

Tanta gente prende la ricerca interiore e il percorso verso l’illuminazione (qualsiasi cosa si pensi di sapere su di essa) nello stesso modo in cui alcuni cercano di diventare milionari (E c’è qualcuno più saggio che invece fa l’esatto contrario, ma questa è un’altra storia…)

Se riconoscete, davvero, sinceramente, la vostra Dignità, e vi rendete conto che siete necessariamente i migliori in quanto esseri unici e irripetibili e quindi senza possibili confronti…

…allora potete intraprendere ogni gara, ogni lotta, ogni scalata sociale o ogni percorso verso un qualsiasi risultato con passione.

Una passione che nasce da un Cuore in pace, sereno, che ha già vinto dentro.

La cosa ironica è che, spesso, è proprio questo atteggiamento che porta alla vittoria.

E sarà una vittoria che avverrà mentre alcuni penseranno a vincere ed altri a partecipare soltanto.

E mentre loro penseranno ad una delle due opzioni, voi taglierete il traguardo per primi…

…o forse vi fermerete  a metà strada a bere una birra fresca….chissà!

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Per questo mese un video che introduce alle ricerche di Masaru Emoto sulla memoria dell’acqua e sulla reattività di questa alla musica , alle parole e persino ai pensieri.

Prospettiva interessante sia dal punto di vista ambientale che della salute, visto che il nostro stesso organismo è composto proprio in gran parte da questo elemento!

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