BUON ANNO NUOVO!
Che sia convenzionale o no, ogni volta che finisce un ciclo e ne inizia un altro, abbiamo un’occasione speciale perchè, interiormente, entriamo in contatto con un principio potente: quella della morte e della rinascita.
La paura e la sofferenza della morte E il desiderio e la gioia di una nuova possibilità.
Ogni archetipo contiene i due opposti, e la mente duale cerca di trovare una soluzione o di scegliere fra i due…
…ma nel sentire del Cuore possiamo riconciliarli e , così, entrare in contatto con l’archetipo Reale e vivere il passaggio,
quella magica congiunzione (anche grammaticalmente presente, l’ “E” che unisce le due parti della frase)…
…che fa del Due l’Uno…e passare dall’altra parte dentro di noi.
Allora possiamo celebrare spontaneamente l’inizio di…un nuovo anno, un nuovo ciclo o…
..il nuovo e basta!
Perchè quando siamo in quello spazio magico oltre i concetti mentali, ogni istante è….un nuovo anno!









venerdì, dicembre 31st 2010 at 17:27 |
Non molli mai, eh? Bravo!
domenica, gennaio 16th 2011 at 11:51 |
Caro Andrea,
continuo a visitare sempre con interesse il tuo sito, per me grossa fonte di spunto e stimoli. Questa volta mi sono soffermato sull’anno nuovo, sulla ciclicità cosmica, che profanamente “festeggiamo” il 31 Dicembre, ma che astronomicamente ha luogo 10 giorni prima, ovvero il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo è il momento di massime tenebre nel corso dell’anno (in particolare nel 2010 è coinciso, durante la notte, con un eclissi totale di Luna), ed è il momento dopo il quale la luce comincia a farsi sempre più presente nelle nostre giornate.
Il Solstizio è sempre stato oggetto di rituali propiziatori in diverse religioni e culture del mondo, ne popoli precolombiani, nei greci, nei latini e nelle culture indo-orientali. Era la Porta degli Dei, il Deva-Loka.
Cosa realmente vi sia in questa porta per molti rimane ancora un mistero, ma certo è che
essa rappresenta una verità senza origine cronologica, una verità iniziatica.
L’argomento è così complesso che non voglio dilungarmi oltre, colgo solo l’occasione per augurare a tutti un buon “ciclo ascendente”.