“Cosa è davvero il Risveglio”? Che significa essere “risvegliato” o “consapevole”?

Molti si o mi chiedono “cosa è davvero il Risveglio”? Cosa ne pensi di chi dice di essere “risvegliato” o “consapevole”?

Ecco la mia risposta:

Innanzitutto sappiamo tutti (e riguarda ogni ambito, non certo solo quello della spiritualità) che non tutto quello che le persone dicono corrisponde a verità e molte volte si parla perché si è convinti di qualcosa anche se è solo un’illusione del pensiero.

Quindi poco conta, almeno per me, se una persona dichiari o meno di essere risvegliata.

Anzi, spesso chi ostenta questo “stato” ed ha così bisogno di dichiararlo mi fa venire seri dubbi.

Ma anche fosse vero, a cosa è utile per noi? Io credo che le domande più utili siano: perché mi interessa il cosiddetto “risveglio”? Cosa intendo? Cosa intende chi dice di essere “risvegliato”?

Questo non significa che la parola non indichi un fenomeno preciso, ma che ognuno può aver associato a quella parola (che è solo un simbolo) diversi significati, aspettative, desideri, bisogni etc.

Per VIVERE un fenomeno può essere utile avere delle mappe e provare a seguire i consigli di chi lo sperimenta (o dice di farlo), ma dobbiamo renderci conto che siamo noi a doverlo cercare finché…non lo troviamo.

E quando lo troveremo sapremo di cosa si stava parlando realmente.

Ma non si trova con le parole, o con il pensiero, così come non basta leggere libri su un luogo (o sentire racconti di chi ci è stato o DICE – di esserci stato) per viverlo.

Detto questo, alla fine, poco conta chi dice il vero o no.

Più importante e se a noi interessa VERAMENTE risvegliarci.

E il vero interesse, probabilmente, nasce più dal sentire la sofferenza e i limiti angusti del non essere svegli che dall’immaginare di esserlo.

Questa, naturalmente, è la mia esperienza.

 

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