22/08/16 By Andrea

Un discorso della Mente a Ermes

Se allora non puoi renderti uguale a Dio, non puoi comprendere Dio; oltrepassa completamente tutto quello che è corporeo, e cresci fino a una simile estensione con quella grandezza che va oltre ogni misura; alzati sopra ogni tempo, e divieni eterno; allora apprenderai Dio. Pensa che anche per te nulla è impossibile; ritieniti anche tu immortale e in grado di afferrare tutti i pensieri nella tua mente, di conoscere ogni mestiere e ogni scienza; trova la tua casa nei rifugi di ogni creatura vivente; diventa più alto di tutte le cime, e più profondo di tutti gli abissi;

riunisci dentro di te tutti i contrari di qualità, caldo e freddo, secco e fluido; pensa che non sei ancora nato, che sei nel ventre materno, che sei giovane, che sei vecchio, che sei morto, che sei nel mondo aldilà della tomba; afferra nel tuo pensiero tutto questo in una volta sola, tutti i tempi e i luoghi, tutte le sostanze e qualità e grandezze insieme; allora potrai comprendere Dio. Ma se chiudi la tua anima nel tuo corpo, e ti umili, e dici: ‘non so niente, non posso fare niente; ho paura della terra e del mare, non posso salire in cielo; non so cos’ero né quello che sarò’, allora cosa vuoi da Dio? Il tuo pensiero non può afferrare nulla di buono e di bello se rimani attaccato al corpo, ed è male.

Perché non conoscere Dio è l’apice del male; ma per essere in grado di conoscere Dio e per volere e sperare di conoscerlo, c’è una strada che porta dritta al Buono; ed è una strada facile da percorrere. Ovunque Dio verrà ad incontrarti, ovunque ti apparirà, in posti e momenti in cui non te lo aspetterai, nelle tue ore di veglia e di sonno, nei tuoi viaggi per mare e per terra, durante la notte e durante il giorno, quando parli e quando taci; perché non c’è nulla in cui Dio non sia presente.

E tu dici: ‘Dio è invisibile?’. Non parlare così. Chi è più manifesto di Dio? Proprio per questo motivo Dio ha creato tutte le cose, in modo che tu lo veda attraverso tutte le cose. Questa è la bontà di Dio, che egli manifesta attraverso tutte le cose. Nulla è invisibile, nemmeno una luce incorporea; il nous viene visto nel proprio pensiero, e Dio nel proprio lavoro.

Fin qui, Tre Votle Grande, ti ho mostrato la verità. Rifletti bene su tutto questo nel modo giusto per te, e non sbaglierai strada.

 

(Libellus XIII. 20b-22b. Un discorso della Mente [Nous] a Ermes)