21/01/22 By Andrea

Custodire il LOGOS

Il modo migliore, o forse l’unico modo per diventare Custodi del Logos (per diventarlo davvero, realizzativamente e non solo nella mente) è diventare Custodi del Logos che è in noi e che, prima di tutto, è la nostra consapevolezza.

La nostra presenza mentale. Qui. Ora.

È il Fuoco da tenere acceso costantemente.

Quel Fuoco è presenza, consapevolezza di essere vivi, di esserci, e più in profondità, gioia di essere.

Sat, Cit e Ananda: Essere, Coscienza e Beatitudine.

Ma questo si realizza col tempo.

Molto più praticamente occorre tenere il nostro fuoco costantemente acceso, il che significa fare il possibile per essere consapevoli in ogni istante della nostra vita.

Non solo se stiamo praticando una tecnica meditativa, ma in ogni gesto, anche il più movimentato o in mezzo al caos della quotidianità.

Quando non lo siamo, quando il nostro fuoco non è acceso, non siamo svegli, non ci siamo, di fatto non esistiamo.

E non c’è nulla che possiamo fare, ma solo subire ciò che accade (bello o brutto che sia).

Mentre quando siamo presenti esistiamo e siamo in grado di fare potenzialmente qualsiasi cosa, soprattutto di scegliere.

Ancora di più: in quel momento siamo responsabili.

Questa via ci porta ad accettare che non possiamo prendercela con nessuno, proprio con nessuno, per la nostra sofferenza.

A nessuno possiamo dare la colpa di toglierci la libertà o la dignità.

Perché ci rendiamo conto che se siamo i primi noi a non esserci, allora è assolutamente normale che qualcun altro si assuma le nostre responsabilità o possa decidere di schiavizzarci.

Teniamo il fuoco della nostra consapevolezza costantemente acceso.

E non è una cosa che si può fare una volta per tutte, non ci sono diplomi, o qualcuno che ci dice: ecco adesso sei sveglio.

Sta a noi esserlo in ogni istante, a partire da adesso.

E ogni istante sarà “adesso”.

Questo è tenere il nostro fuoco acceso, custodire il nostro Logos, attimo dopo attimo, ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno e, persino, vita dopo vita.

Custodire il fuoco della nostra consapevolezza ci permette di acquisire la capacità di custodire il grande Fuoco di cui siamo parte.

Perché il fuoco della nostra consapevolezza è una cosa sola con il grande Fuoco che tutto pervade e che a tutto ha dato origine.

Quello che ho appena scritto, che potrebbe essere considerato un profondo pensiero filosofico (e lo è) contiene anche un sentiero pratico, non facile, per niente facile, ma semplice nella sua essenzialità.

Questo è quello che io faccio costantemente e questo è quello che vi invito a fare se volete calcare questa via.

Om Shanti 🙏



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